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«Parlare di diritti è non solo opportuno, ma necessario» dichiara Erica Rampini, Assessore Pari Opportunità del Comune di Monte San Savino. Ed è da questa necessità che prenderà spunto da giovedì 22 novembre, con appuntamenti fino al 12 gennaio, la terza edizione del Festival dei Diritti a cura di Regione Toscana, Provincia di Arezzo, Comune di Monte San Savino, Rete Re.A.Dy. (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni). A.S. MonteServizi, Officine della Cultura e Chimera Arcobaleno. Un Festival piccolo ma prezioso, atto di crescita importante per una comunità desiderosa di «costruire momenti di confronto trasversale per raggiungere una globalizzazione diversa e alternativa» afferma Erica Rampini che conclude invitando tutti alla partecipazione – gli eventi sono ad ingresso gratuito – immaginando una sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui diritti umani nel segno di una reale «conoscenza di determinate realtà, in particolare degli affetti e delle relazioni umane, in quanto solo dalla conoscenza e dalla vicinanza può diffondersi il rispetto e la consapevolezza che la valorizzazione delle differenze e della libertà di espressione sia un tesoro di civiltà senza il quale non può esistere una società giusta».

Libertà di espressione che sarà comunicata all’interno del Festival anche grazie alle tante arti coinvolte, dalla danza, al cinema, alla letteratura per concludere con la fotografia. E sarà proprio l’unione tra fotografia e danza ad aprire il Festival giovedì 22 novembre presso il Teatro Verdi di Monte San Savino. Inizio alle ore 21 con l’inaugurazione della mostra fotografica “Famiglie. Tutti i colori delle famiglie in Italia” che sarà esposta in via eccezionale presso il foyer del Teatro Verdi e dal 23 novembre al 22 dicembre presso il Palazzo Comunale di Monte San Savino con possibilità di visione all’interno degli orari di apertura del Comune. La mostra è stata realizzata dagli enti pubblici aderenti alla Rete Ready in occasione della Giornata contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia 2017, attraverso un’azione congiunta che ha visto la realizzazione di 27 scatti provenienti da tutti Italia e che fotografano un paese che inizia a declinare i tanti e differenti colori delle famiglie italiane. Alle ore 21:15 inizio spettacolo con “La vertigine” portata in scena dalla Compagnia Francesca Selva. Sul palcoscenico del Teatro Versi saranno le danzatrici Silvia Bastianelli e Nazaret Perales, su coreografia di Francesca Selva e la regia firmata da Marcello Valassina, a impersonare due donne legate da un sentimento delicato e potente, la prodigiosità dell’amore che mette le ali solo agli amanti che non hanno paura di volare. Un progetto liberamente ispirato al racconto “Mr Vertigo” di Paul Auster. Per chi avesse desiderio di passare un’intera serata in compagnia del Festival dei Diritti dalle ore 19:30 il bar del teatro sarà aperto per un’apericena al costo di € 8. Appuntamento con il cinema lunedì 3 dicembre alle ore 21:15, sempre al Teatro Verdi, con la proiezione del film “Puoi baciare lo sposo” di Alessandro Genovesi. Una copia desiderosa di sposarsi, un lui e un lui, che avrà non poco a che fare con le reazioni molteplici e inaspettate, gli equivoci e i ribaltamenti di prospettive, di un cast d’eccezione: Diego Abatantuono, Monica Guerritore, Salvatore Esposito, Cristiano Caccamo e Dino Abbrescia. Ancora cinema ad inizio 2019, venerdì 11 gennaio sempre alle ore 21:15, con il film di Alessio Cremonini dedicato all’ultima settimana della vita di Stefano Cucchi, una delle vicende più discusse dell’Italia contemporanea ed uno dei film di cui si è tanto parlato negli ultimi mesi: “Sulla mia pelle”. Ad avvalorare l’appuntamento, nel corso della serata, il collegamento telefonico con l’Associazione Stefano Cucchi che collabora alla proiezione. Tra i protagonisti Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Max Tortora, Milvia Mariugliano e Andrea Lattanzi. Conclusione del Festival sabato 12 gennaio alle ore 18:00, presso Il Cassero, con l’incontro con la scrittrice e attivista del movimento per i diritti LGBT Monica Romano, a Monte San Savino per presentare il suo libro “Gender (R)evolution” edito da Mursia. Dalla rivolta di Stonewall all’uccisione dell’attivista trans Hande Kader, passando per le battaglie del movimento LGBT italiano, Monica Romano racconta in prima persona la storia di quel lungo percorso di affermazione delle libertà individuali che ha visto protagonisti il movimento e la comunità transgender italiana e internazionale. Un libro di memorie che invita a riflettere e ad affrontare diffidenze e luoghi comuni, ma anche un testo informativo utile, nel tema del Festival dei Diritti, a chiarire significati e concetti, contro ogni mistificazione e pregiudizio. Informazioni presso Officine della Cultura, via Trasimeno, 16. Tel. 0575 27961 – 338 8431111 – www.officinedellacultura.org.