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Cos’è lo spazio sostegno psicologico?

Lo spazio sostegno psicologico è un luogo in cui si può raccontare delle proprie difficoltà in un ambiente di non giudizio e di segretezza professionale. Potrai rivolgerti a professionisti pronti ad ascoltarti, aiutarti e sostenerti, con un’attenzione particolare alle tematiche riguardanti la realtà delle persone LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer, intersessuali), come le problematiche legate alla definizione della propria identità di genere o sessuale, l’accettazione del proprio orientamento sessuale, l’intimità, il coming out, la sessualità e la conflittualità nelle relazioni di coppia omosessuali, le famiglie omogenitoriali e l’omofobia interiorizzata.

A chi è rivolto?

Persone LGBTQI di qualsiasi età ed ai loro partner o familiari, per problemi di natura psicologica, emotiva e relazionale (esempio disagio personale, problemi con i familiari, tensioni di coppia, difficoltà sul lavoro, discriminazioni e bullismo omofobico);

Adolescenti, giovani adulti ed alle loro famiglie con problematiche legati all’età del cambiamento, difficoltà legate all’orientamento affettivo-sessuale ed all’identità, difficoltà di studio o nelle scelte lavorative, disturbi legati al corpo (psicosomatici, relativi all’alimentazione o all’uso di sostanze).

Chi è lo psicologo?

Lo psicologo è il professionista che riesce a comprendere e valutare le disarmonie presenti nel nostro comportamento che impediscono il raggiungimento del proprio benessere con se stessi pertanto con gli altri.

Grazie alla conoscenza del soggetto, lo psicologo facilita e accompagna chi si affida a lui nel cambiamento desiderato, facendo emergere le risorse insite ed utilizzando la resilienza che ciascuno di noi possiede. Le aree d’intervento riguardano le situazioni, personali e relazionali, che possono essere fonte di sofferenza e di disagio.

Dott.ssa Annalisa Lovari

(+39) 346 2875676

Dott.ssa Elena Gnassi

(+39) 339 5201652

Presso lo studio privato ad Arezzo in via Vittorio Veneto n.83

Perché e quando si chiede aiuto ad uno psicologo?

Quando il disagio avvertito non è più gestibile e si ripropongono sofferenze che possono alterare lo stile di vita desiderato giunge il momento di prendersi cura di sé, garantendosi una migliore qualità di vita concedendosi uno spazio proprio, personale dove si cerca di esplorare e prendere consapevolezza del proprio vissuto e del proprio essere, attuando comportamenti nuovi ed azioni mirate per raggiungere gli obiettivi condivisi col professionista.

Ci si rivolge a uno psicologo pertanto per entrare in contatto con sé stessi, comprendersi ed avviarsi a scelte sane di vita, essere accompagnati e supportati in momenti di crescita o per analizzare e allontanare sintomi bloccanti il proseguo della propria stabilità.

Chi può usufruire del servizio?

Allo spazio sostegno psicologico può accedere chiunque (adolescenti, giovani, adulti, coppie e famiglie), in caso di possesso di tessera ARCIGAY il primo colloquio di orientamento per poter comprendere il tipo di intervento da intraprendere è gratuito.

Ai sensi della legge 56/89, gli utenti minorenni possono rivolgersi allo sportello soltanto con il consenso scritto di entrambi i genitori o di un tutore.

Come fare per accedere al servizio?

Se hai bisogno di un confronto o di un aiuto è sufficiente telefonare ai numeri sopra elencati per fissare un primo colloquio gratuito. Nel caso si decida insieme allo psicologo di iniziare un percorso di aiuto più approfondito e duraturo, il costo dei successivi incontri sarà agevolato al fine di permettere a chiunque ne senta la necessità di poterne usufruire.